Genova, tu mi struggi…

Stefano Goldberg

Credo di aver conosciuto Stefano verso la fine degli anni ’90, venne nel nostro studio per un lavoro.
Da allora ci siamo sempre e costantemente tenuti in contatto, non solo per quello che riguardava il lavoro, che per entrambi ha sempre rappresentato la vera esistenza, ma anche per condividere altre passioni o per scambiarci idee e progetti. Talvolta anche le sciocchezze che appartengono più ai bambini che agli adulti. Ma era così.

Avevamo una stima reciproca tale che ogni qualvolta si presentava un nuovo lavoro da fare insieme era un motivo di fermento per le nostre menti. Mi è capitato in passato di lavorare anche con altri professionisti, non solo fotografi, con Stefano invece c’è sempre stato un vero e proprio codice condiviso ma inconsapevole che ci portava a ottenere ciò che ci aspettavamo l’uno dall’altro. Per me era uno schizzo su un foglio di carta e per Stefano uno scatto perfetto. L’idea era pronta.
Questo libro è un mio modo per ringraziarlo per il suo talento e per il pezzo di strada fatto insieme.

Grazie.
Paolo Varratta

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Publisher
Sagep Editori

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